|
Formalità doveva essere, e formalità è stata:
i rischi corsi in Coppa Italia contro il Chievo non si sono ripetuti, anche
perché stavolta il risultato dell'andata metteva al riparo da qualunque
sorpresa. Nonostante questo, però, i danesi hanno provato generosamente
a giocarsi la partita, per regalare almeno un risultato d'onore ai trecento
tifosi venuti dalla Danimarca a colorare un settore della Montemario con
bandiere e striscioni. E nel primo tempo Chimenti ha dovuto mantenere la
concentrazione, per evitare che per l'ennesima volta in questa stagione
la Roma partisse in svantaggio. Un goal in realtà c'è anche
stato, ma annullato per un fuorigioco che all'inizio in pochi avevano visto:
il fischio dell'arbitro che ordinava la punizione per la Roma è
arrivato in un attimo di silenzio e di gelo, seguito da un sospiro di sollievo.
"Ci mancava di soffrire anche oggi", hanno pensato in tanti. Da quel momento
in poi la partita è proseguita in discesa, tra applausi per Damiano
Tommasi (anche oggi molto combattivo), cori per Dimitri Alenitchev (ormai
adottato dal pubblico dopo le belle prestazioni delle scorse gare), apprezzamenti
per Wome (anche stasera puntuale negli anticipi) e incitamenti per il capitano
Totti. Proprio dal piede del numero 10 nasce un cross che Delvecchio deve
solo appoggiare in porta, con un colpo di testa in tuffo. C'è spazio
anche per Miki Konsel, inquadrato dalle telecamere seduto in tribuna e
salutato dalla curva Sud con una ovazione. Archiviata la qualificazione
nelle due coppe e la prima terna di partite "facili" in campionato, è
ora di pensare ad avversari più pericolosi. Come troveremo la Sampdoria
di Montella, dopo i cinque goal rimediati a Cagliari ?
|
|